V-Ray Proxy – i “blocchi” di V-Ray

Spesso ci troviamo ad affrontare scene complesse, o meglio molto dense di geometrie, sia in progetti di interni che di product design. Queste scene assorbono una richiesta di memoria elevatissima durante la fase di renderizzazione, il che richiederebbe tempi esagerati con calcolatori "normali". Per questo motivo è stato sviluppato VRay Proxy, uno strumento che carica dinamicamente le geometrie solo in fase di renderizzazione.
Vediamo come funziona V-Ray Proxy. Importiamo nella nostra scena una serie di oggetti che dovremo poi distribuire per arredare lo spazio. Selezioniamo gli oggetti, ai quali sono già stati assegnati i materiali, e facciamo click DESTRO sull'icona con l'alberello.
Immediatamente si apre una finestra di salvataggio nella quale ci viene chiesto di inserire un nome per la mesh che si andrà a salvare.
Successivamente visualizziamo la finestra di opzioni del Proxy, dove suggeriamo di lasciare le impostazioni di DEFAULT come nell'immagine a fianco.
Dopo un'attesa di qualche secondo, al nostro modello si sostituisce una visualizzazione come quella in figura a lato, cioè la mesh di V-Ray più leggera che fa riferimento al file salvato esternamente.
Proviamo a questo punto a lanciare un rendere e.... OPS! La nostra mesh risulta completamente nera, questo perchè avendo creato la mesh i materiali non sono rimasti memorizzati nel file di progetto e dobbiamo richiamarli.
Apriamo il Material Editor e prima di tutto importiamo tutti i materiali che erano assegnati ai nostri oggetti. Successivamente aggiungiamo al materiale nominato come "TavoloBarocco" dei canali ai quali assegniamo attraverso il menù a finestrella i materiali caricati come in figura.
Lanciamo di nuovo il rendering e vediamo come le mappature ora risultino corrette.
A questo punto possiamo distribuire i nostri arredi come vogliamo senza appesantire troppo il file di progetto.
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